Comunicazione alle famiglie

È giunta allo scrivente segnalazione, da parte di diversi docenti, di alunni che, durante le attività di DAD, avrebbero salvato fermi immagine di compagni o docenti per poi modificarli e diffonderli per fini di ludibrio e di genitori che dichiarano di voler utilizzare registrazioni di lezioni di cui sarebbero in possesso allo scopo di contestare le valutazioni espresse dai docenti nei confronti dei figli.
Appare necessario chiarire che:
- il salvataggio e la diffusione di fermi immagine di docenti o alunni al fine di arrecare offesa o ledere la reputazione dei soggetti ritratti costituisce ipotesi di reato sia ai sensi del codice penale che della normativa vigente in materia di privacy. Nel caso di specie, in cui minori impegnati in attività di DAD da casa si dedichino a tali azioni illecite, è chiamata in causa la responsabilità diretta del genitore o di chi esercita la potestà genitoriale sul minore, sia in termini di culpa in educando che di culpa in vigilando. Peraltro, essendo possibile risalire attraverso i logfile ai soggetti autori di detti fermi immagine, eventuali operazioni in tal senso assumono una rilevanza enorme sul piano disciplinare e valutativo degli alunni, tanto più alla luce dell'imminente ordinanza MIUR che pare prescriva un approccio olistico alla valutazione, rispetto alla quale il comportamento assumerà un peso assai significativo.
- seppure attraverso le nuove modalità di erogazione a distanza, la didattica non rappresenta un'attività pubblica e, pertanto, è vietato registrare e/o diffondere lezioni, ancor più se allo scopo di interferire con la libertà didattica e l'autonomia di valutazione che, sì ricorda, restano prerogative esclusive del Collegio Docenti e delle sue molteplici articolazioni.
Si conta quindi sul buon senso, sulla responsabilità e sul doveroso rispetto dei ruoli da parte di tutti.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
(Prof. Nicola Borrelli)